NON SOLO UNA VACANZA AL MARE

Cosa vedere vicino al Residence L’Uddastru

La vacanza in Sardegna si sa, è fatta apposta per godersi il mare, ma se il soggiorno è programmato in un periodo non propriamente estivo, ci sono tanti luoghi e attrazioni che possono rendere comunque la vostra vacanza piacevole. Musei, Chiese campestri e Nuraghi offrono infinite possibilità di svago.

Il Residence L’Uddastru  è il punto di partenza ideale per scoprire le bellezze dei nostri meravigliosi mari e non solo, anche l’entroterra sardo merita di essere esplorato mostrandosi in tutto il suo splendore.

Le spiagge intorno al Residence L’Uddastru

Sono 18 i chilometri di bianchissime spiagge  e imponenti pinete che conferiscono a Budoni pregio ed importanza, rendendola una delle più importanti località turistiche della Sardegna, grazie anche all’organizzazione e all’attenzione per il turista e alla valorizzazione delle coste.

Le spiagge, sono distese bianchissime di sabbia finissima  con bassi fondali ed acqua cristallina gettonate soprattutto da famiglie con bimbi piccoli; non mancano però anche cale in cui i fondali si presentano rocciosi, molto amate da appassionati di immersioni subacquee e snorkeling.

Infine, alcune spiagge sono accessibili e ben attrezzate per i diversamente abili.

VEDI TUTTE LE SPIAGGE VICINO A BUDONI E SCOPRI COME RAGGIUNGERLE

Nuraghe Conca e’ Bentu nel Borgo di Solità, e Nuraghe Entosu nel Borgo di Porto Ottiolu

Nel comune di Budoni sono presenti due nuraghi , considerati fra i monumenti più conosciuti e celebri della storia della Sardegna.

Il nuraghe, costituito di una torre circolare, con funzione di avvistamento e controllo, documenta i prmi insediamenti di civiltà autoctona nell’isola.

Nel borgo di Solità, venne  edificato il nuraghe Conca e Bentu, composto di un’unica camera centrale e principale.

Si pensa che fosse presente anche una scala che conduceva ad un terrazzo, dal quale tutt’oggi si può ammirare la piana di Budoni, e, tutto il raggio costiero che va dal borgo di Tanaunella fino all’imponente e statuaria Tavolara.

Su Entosu invece , è il nuraghe che si erge su un’altura nelle campagne del borgo di Ottiolu; di composizione semplice , monotorre , costituito di materiale granitico , aveva funzione di avvistamento per coloro i quali si avvicinavano via mare alle nostre coste.

Da qui è possibile ammirare diverse cale, fino ad arrivare con lo sguardo su Molara e Tavolara.

Madonna degli Abissi – Borgo di Porto Ottiolu

Per coloro che cercano il sacro anche a Budoni, non lo trovano solo nelle chiese o nei luoghi di culto, ma pensate un po’…negli abissi del nostro mare cristallino.

Parliamo della Madonna degli Abissi ; la statua della Vergine Maria, realizzata in marmo di Orosei dallo scultore Giuseppe Solinas è stata inabissata nel fondale di Cala dei Francesi, nel borgo di Porto Ottiolu, nell’anno 2001 a 10 metri di profondità.

Vittima di numerosi attacchi vandalici, è stata sostituita  nel 2013 con una nuova statua per volere dello stesso scultore e riposta nel suo luogo originario.

La posizione della Madonna degli Abissi è segnalata da una boa bianca, è possibile arrivare via terra, tramite un sentiero praticabile solo a piedi o in bicicletta, dove dopo 5 minuti di tragitto, si arriva alla cala dalla quale è facile scorgere l’unica boa di segnalazione, oppure via mare , avvicinandoci alla costa con un gommone.

Museo dello Stazzo – Budoni

A Budoni, in piazza Einaudi, nasce nel 2007 per  volontà di Proloco e amministrazione, il Museo dello Stazzo, con l’esigenza di ricostruire la storia del nostro passato e delle nostre tradizioni, oggi ormai in parte dimenticate, riportando testimonianza di come vivevano il quotidiano e di come venivano edificate le case che davano vita ad agglomerati di singole dimore, denominati stazzi.

La tipica abitazione, costruita  con pietre e fanghiglia, era costituita di un’ unica stanza che si modificava a seconda degli orari in cui veniva utilizzata.

Non vi era pavimento, ma terra battuta e piallata, con un grande focolare centrale che veniva utilizzato per la cottura delle pietanze e per riscaldarsi.

I letti erano agglomerati di paglia rivestiti di teli di cotone e , le coperte erano costituite dalla lana tosata dalle pellicce delle pecore.

I tetti a due falde, presentavano una robusta trave centrale accompagnata da canne disposte in maniera ortogonale ad essa, ed infine nella parte superiore ricoperta di coppi di argilla fatti a mano.

Il bagno inizialmente non era presente in casa,in seguito verrà aggiunta una stanza esterna per contenerlo.

Le donne avevano il compito di occuparsi dei figli e di preparare i pasti , conservare le carni , macinare il grano , cucire gli abiti , mentre gli uomini visionavano il bestiame, facendo anche la transumanza  in alcuni periodi dell’anno e, nel posto in cui stanziavano coltivavano le terre.

Il MUSEO DELLO STAZZO dunque si compone di tre stanze:

  • Sala fotografica “COME ERAVAMO” in cui vengono illustrati attimi di vita degli abitanti dello stazzo di Budoni,
  • Sala 1 : il magazzino degli attrezzi in cui vengono mostrati gli utensili utilizzati.
  • Sala 2 : la casa.

Il museo, nel periodo invernale, è visitabile solo su prenotazione, mentre nel periodo estivo , tutti i giorni.

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